barnabò buzzati

OLYMPUS DIGITAL CAMERAOpera prima di Dino Buzzati, “Bàrnabo delle montagne” è una storia coinvolgente che trascina il lettore in un mondo da favola, un mondo “fantastico” dove, circondati da montagne e foreste vivono un gruppo di Guardiaboschi con il compito di sorvegliare e proteggere una polveriera ormai in disuso, utilizzata un tempo per conservare gli esplosivi per la realizzazione di una strada mai terminata. Il pericolo è rappresentato dai banditi che, per rifornirsi di esplosivi a volte attaccano i Guardaboschi nel pieno della notte. Ogni giorno si respira l’aria dell’attesa (esattamente come ne “Il deserto dei Tartari”) e i guardiani della polveriera compiono il loro dovere senza mai sottovalutare il nemico, coscienti del pericolo in agguato.

Il giovane Bàrnabo vive insieme ai suoi compagni Guardaboschi nella “Casa dei Marden”, piccola struttura che ospita i guardiani nell’attesa del loro turno di lavoro. Un giorno i banditi si presentano e Bàrnabo, impaurito, fugge dalla sparatoria senza opporre resistenza. Per lui è la fine, per punizione il giovane viene allontanato per essersi dimostrato pavido e aver abbandonato i compagni nel momento del bisogno.

Inizia per Bàrnabo un’altra vita, si trasferisce dai suoi cugini e inizia a lavorare la campagna per potersi mantenere. Egli non riesce però a dimenticare le montagne, i boschi, i suoi compagni e la piccola casa nel bosco dove aveva vissuto per anni.

Un giorno però Bàrnabo riceve la visita di un suo vecchio amico Guardaboschi il quale lo spinge a tornare tra le sue montagne, sperando nella riconciliazione con i suoi vecchi compagni.

Convinto di poter riacquistare il posto di lavoro, Bàrnabo ritorna al piccolo paese di San Nicola, nella valle delle Grave e riesce ad ottenere un lavoro come custode della casetta nel bosco a guardia della polveriera ormai dismessa: non tutto però è tornato come prima e Bàrnabo lo scoprirà suo malgrado, quando i vecchi compagni (che ormai vivono in paese) gli combineranno un brutto scherzo…

“Bàrnabo delle montagne” è un racconto che, come tutti quelli di Buzzati, viene voglia di leggere in pillole, scorrendo poche pagine al giorno, prolungando il piacere di partecipare ad una favola moderna ma dal sapore antico: di quelle che solo lui ha saputo raccontare.

Gabriele Pellerino