Quando si svolta l’ultima curva del sentiero, di primo acchito, si ha l’impressione che qualcosa sia fuori posto. Si ha l’impressione che il tempo e lo spazio siano slittati in una dimensione parallela. Perché ciò che vediamo, semplicemente, non dovrebbe trovarsi lì.

Ci troviamo sul Mombracco, comune di Sanfront, e quello che abbiamo davanti ai nostri occhi è Balma Boves, caratteristico borgo costruito sotto un’enorme sporgenza rocciosa, il cui peculiare aspetto, con le sue case in pietra dai tetti piatti, tanto ricorda quello dei villaggi degli indiani Pueblo dell’Arizona.

Ma, superato lo stupore iniziale, la sensazione di trovarsi in un luogo fuori dal tempo riprende forza nel momento in cui, procedendo lungo il sentiero per raggiungere le abitazioni, ci troviamo a passare dietro una cascata. Proprio così: dietro una cascata, che, cadendo dalla roccia soprastante ci svela il segreto degli ormai scomparsi abitanti di questo antico villaggio: lo stretto contatto con la natura, l’autosufficienza, la cura ed il saggio sfruttamento delle risorse naturali come l’acqua stessa, la pietra, i frutti della terra.

Il sito, oggi ristrutturato e trasformato in ecomuseo, non è unico nel suo genere, almeno in questo settore delle Alpi, ma è sorprendente il modo in cui gli attrezzi, le abitazioni e gli edifici della borgata come stalle, fienili, cantine, essiccatoi per le castagne, fontane, aie e cortili, ancora raccontino di un tempo in cui questi luoghi furono testimoni della cosiddetta “civiltà del castagno“.

Qui sul Mombracco, in realtà, il legame fra montagna e uomo, antico di millenni, è testimoniato anche dalla presenza di numerosi siti di incisioni rupestri, uno dei quali, quello di Rocca la Casna, si trova proprio nei pressi di Balma Boves. Si tratta di una piatta sporgenza rocciosa esposta ed est, in posizione panoramica, sulla quale sono state incise numerose coppelle e figure antropomorfe, la cui principale e più famosa, sembra indicare una personalità in qualche modo legata al potere.

L’associazione naturalistica Vesulus è particolarmente legata a questi luoghi, avendo curato nel 2007 la realizzazione della guida storica-naturalistica-escursionistica “Il Mombracco” per Fusta Editore.

Vesulus, oltre ad organizzare trekking ed escursioni guidate sul Mombracco, è affidataria della gestione del sito di Balma Boves per conto del Comune di Sanfront.

Visite guidate a cura di Vesulus all’interno dell’ecomuseo di Balma Boves si svolgeranno con il seguente calendario:

– da giugno ad ottobre: tutte le domeniche

– da luglio a settembre: anche tutti i sabati

– orari: dalle h 10.00 alle h 18,30 (nel mese di ottobre dalle h 10.00 alle h 17.00)

Costi:

Intero: 3€
Ridotto: 2€ 
Minori di 14 anni e over 60
Gruppi di almeno 10 persone
Tessera associazione Vesulus
Omaggio: Abbonamento musei Piemonte; Residenti Comune Sanfront; Disabili, minori di anni 6

Per info e prenotazioni

vesulus@gmail.com

+39 346.690.8618

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